Fondazione con il SUD – SUD VIVO

Lo scorso 11 giugno 2026 presso la Nuvola a Roma, nell’ambito del convegno nazionale sulla Pubblica Amministrazione ho partecipato al forum a cura della Fondazione con il Sud https://www.conilsud.it/2022/chi-siamo/ e dell’ANCI dove è stata presentata la campagna SUD VIVO https://www.sudvivo.it/

Perché ci interessa la Fondazione con il SUD e la campagna SUD VIVO?

Fondazione con il SUD promuove e rafforza l’infrastrutturazione sociale nelle regioni dell’Italia meridionale, sostenendo progetti e forme di collaborazione e aggregazione tra i soggetti che intendono impegnarsi per il miglioramento delle comunità locali, nell’ottica della responsabilità, della partecipazione e della solidarietà.  La Fondazione promuove iniziative di economia civile, la cultura della donazione, la partecipazione attiva al welfare di comunità, valorizzando le risorse sociali e culturali locali, perché siano sempre più forza motrice di uno sviluppo che parte dal territorio.

La Fondazione CON IL SUD, attraverso bandi e iniziative, sostiene interventi di natura sociale nelle aree meridionali e in particolare in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia.

Sono 5 gli ambiti di intervento:

  • l’educazione dei giovani, con particolare riferimento alla cultura della legalità e ai valori della convivenza civile, al contrasto della dispersione e dell’abbandono scolastici;
  • lo sviluppo del capitale umano di eccellenza, per valorizzare i giovani talenti e attrarre i “cervelli” al Sud;
  • la cura e la valorizzazione dei “beni comuni” (patrimonio storico, artistico e culturale; ambiente; riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie);
  • lo sviluppo, la qualificazione e l’innovazione dei servizi socio-sanitari, non in via sostitutiva dell’intervento pubblico, con interventi per la cura e l’integrazione di disabili e anziani;
  • l’accoglienza e l’integrazione culturale, sociale ed economica degli immigrati (ambito trasversale).

Il presidente della Fondazione con il SUD è Stefano Consiglio, docente presso l’Università Federico II di Napoli nell’ambito della quale è anche Presidente della scuola di Scienze Umane e Sociali.

Presenti all’evento oltre al Presidente della Fondazione, la Sindaca di Campobasso Maria Luisa Forte, vicepresidente ANCI con delega per il Mezzogiorno.

Con il Premio “Comune Vivo”, prende il via ufficialmente la campagna nazionale di comunicazione partecipativa “Sud Vivo”, promossa dalla Fondazione con il Sud con l’obiettivo di costruire una nuova narrazione pubblica sul tema dello spopolamentovalorizzando le azioni già in atto per la rigenerazione demografica, sociale, culturale ed economica del Sud e la necessaria collaborazione pubblico-privato sociale. L’intento è passare dal racconto della rassegnazione a quello della possibilità, facendo emergere e mettendo in rete esperienze, proposte e iniziative capaci di contribuire, anche in modo parziale ma concreto, al contrasto del fenomeno. La campagna è aperta a tutti, invitando istituzioni, imprese, scuole, terzo settore ad aderire e a cittadini e giovani a raccontare “storie collettive” legate al nascere, restare, tornare, arrivare al Sud. (www.sudvivo.it)

La prima edizione del Premio Comune Vivo si è aggiudicano Portomaggiore (Ferrara), Collevecchio (Rieti), Santa Maria del Cedro (Cosenza) e Castiadas (Cagliari).

Il Premio Comune Vivo è promosso dalla Fondazione con il Sud in collaborazione con ANCI ed è rivolto ai comuni italiani che stanno invertendo il trend dello spopolamento, ovvero, che promuovono la rigenerazione demografica delle comunità di riferimento secondo le quattro dimensioni del nascere, restare, tornare, arrivare.

La selezione dei comuni candidati è stata avviata partendo dai dati pubblici disponibili, elaborati nell’ambito della collaborazione della Fondazione con il Sud con il Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università Federico II di Napoli. Nello specifico, il dataset di partenza comprende i 7.894 comuni italiani ed è costruito a partire da fonti ufficiali eterogenee (ISTAT, RUNTS, Ministero dell’Interno, Centri d’Italia, AGCOM).

Tutti gli indicatori considerati mirano a individuare i comuni che hanno registrato un miglioramento. L’obiettivo non è stato quello di rilevare una condizione statica, ma la ‘direzione’ del cambiamento nel tempo,

PREMIO COMUNE VIVO (NORD)

Il premio va a Portomaggiore, comune di circa 12 mila abitanti in provincia di Ferrara. Il comune, da diversi decenni interessato dal fenomeno dello spopolamento, registra comunque dei segnali incoraggianti e uno scostamento positivo anche nelle nascite (Popolazione +3,2%; Popolazione 0-4 +6,0%). Portomaggiore, oltra alla presenza del terzo settore e del sistema di accoglienza e integrazione, è interessato da iniziative di sviluppo locale, politiche di welfare territoriale e iniziative culturali e di sensibilizzazione sul tema dell’accoglienza.

PREMIO COMUNE VIVO (CENTRO)

Il premio va a Collevecchio, comune “periferico” di circa 1.500 abitanti in provincia di Rieti. Le serie storiche mostrano una tendenza all’invecchiamento, con un indice di vecchiaia che ha segnato un incremento negli ultimi decenni e una riduzione dell’incidenza della popolazione giovane. Dal 2019, anno base del Premio, si segnala uno scostamento positivo della popolazione residente e in particolare per i nuovi nati (Popolazione +5,0%; Popolazione 0-4 +83,4%). Oltre alla presenza del terzo settore e del sistema di accoglienza e integrazione, il Comune è interessato da progetti di riqualificazione urbana e valorizzazione territoriale, in particolare volte a rendere il borgo un “campus diffuso”, offrendo alloggi a basso costo per studenti universitari e lavoratori in smart working.

PREMIO COMUNE VIVO (SUD)

Il premio va a Santa Maria del Cedro, comune di poco più di 5.200 abitanti in provincia di Cosenza, con un significativo scostamento positivo della popolazione e in particolare per le nuove nascite (Popolazione +1,4%; Popolazione 0-4 +7,7%; Popolazione straniera 4,9%), con presenza del terzo settore e del sistema di accoglienza e integrazione. Il Comune si caratterizza per la valorizzazione delle eccellenze agricole, con particolare riferimento alla filiera del Cedro DOP (Cedro di Santa Maria del Cedro), e turistiche: nel 2026 ha ottenuto la Bandiera Blu per il sesto anno consecutivo e risulta essere un attrattore per i grandi eventi. Nonostante la tendenza allo spopolamento, Santa Maria del Cedro è al secondo posto tra i comuni italiani più ricercati dagli acquirenti esteri (classifica 2025 di Gate-away.com, portale immobiliare per gli investitori stranieri che cercano casa in Italia). Il Comune ha ottenuto un finanziamento tramite il PNRR (Missione 4) per la costruzione o l’ampliamento di un asilo nido volto a migliorare l’offerta educativa per le famiglie del territorio.

PREMIO COMUNE VIVO CON IL FIOCCO

Il premio va a Castiadas, in provincia di Cagliari, comune classificato come periferico con una popolazione di poco superiore ai 1.700 abitanti, un alto tasso di case non occupate permanentemente (circa il 59%), ma con uno scostamento positivo per la popolazione 0-4 anni (Scostamento +3,6%).

Tra le misure pubbliche a favore dei comuni della Sardegna sotto i 5 mila abitanti, figura il sostegno alla natalità (per l’annualità 2026, un assegno mensile di 600€ per il primo figlio e 400€ per il secondo figlio, fino al compimento del quinto anno di età). Sul territorio si registrano investimenti per il miglioramento della qualità della vita e sul turismo, e una presenza di nuclei stranieri e in particolare provenienti dall’Africa. La locale squadra di calcio, il Castiadas Calcio, ha fatto parlare di sé per il suo carattere multietnico, accogliendo giocatori senegalesi e di altre nazionalità.

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