Sentieri

La CARTA DEI SENTIERI
di Pizzone e del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Scaricala qui >>>

TRACCE GPS

Le tracce GPS dell’intera rete sentieristica possono essere richieste a sentieriaperti2020@gmail.com
Le tracce potrebbero avere un margine di errore di 3-5 metri, è sempre opportuno confrontarle con la segnaletica bianco/rossa.

QUI DI SEGUITO LE DESCRIZIONI DEI SENTIERI

Anello Pizzone – Pineta Fonte Paradiso. Sentieri 238, 240B, tratto di 240

Il panorama su Pizzone, con le Mainarde innevate

Partendo dal piazzale Vigne dei Santi si segue la stradina asfaltata che porta alla chiesetta dei S.S. Giovanni e Paolo. Si prosegue fino alla statale che si segue a destra per 100 m. A sinistra si imbocca una sterrata che scende, si guada il Rio Iemmare, operazione facile d’estate ma che potrebbe essere problematica nelle altre stagioni.

Si prosegue per una sterrata, il terreno argilloso conserva tracce di animali selvatici. Compaiono i pini. Seguire la sterrata, senza deviare a destra, il terreno è sassoso e la vegetazione bassa. All’incrocio col RC2 mantenere la destra salendo dolcemente.
Si guada un piccolo corso d’acqua, asciutto d’estate. Subito dopo un cancello rustico, chiuso con catena e moschettone, apribile, da attraversare con il metodo “apri, passa e chiudi”.

Ora siamo nel bosco misto (roverelle, carpini, aceri, ornielli) e la sterrata sale più ripidamente fino a diventare un sentiero. Continuiamo a seguirlo, lasciando un casolare sulla sinistra. Dopo poche decine di metri, ad una radura di ginestre e in vista di un valico, si devia a sinistra su uno stretto e piacevole sentiero. Fare attenzione ai segni e poco dopo si devia a destra, in prossimità di un muretto a secco. Si arriva sulla sommità di una piccola altura, con i ruderi di due costruzioni a secco, da cui si gode un bellissimo panorama su Pizzone, sulle Mainarde, su Castel San Vincenzo.

Il sentiero passa a destra del rudere principale poi sale, diventa più largo e suggestivo (una vecchia carrareccia), si incontra un terzo rudere sulla destra, e poi un altro a sinistra. Tracce di antichi terrazzamenti, ci indicano che un tempo qui si coltivava la terra. Si incontra un altro cancello e subito dopo l’incrocio con il sentiero 240B che scendendo ci riporta a Pizzone.

Anello Pizzone – Arantica – Aramerdaria. Tratto di 239 e 240

La chiesetta dei SS. Giovanni e Paolo

Il percorso parte davanti alla chiesetta dei Santi Giovanni e Paolo. Un breve tratto, prima in piano poi in lieve discesa, porta alla strada statale per Alfedena che si attraversa. Inizia una breve discesa fino al guado del Rio Iemmare. Il percorso prosegue in salita su un tracciato rurale carrabile che arriva a due case: a sinistra una casa in pietra dove si trovano numerose arnie e a destra una casa in legno.

Si continua a salire finché il sentiero si restringe e gira a sinistra tra prati, cespugli di ginestre e cerri si arriva ad una fattoria, da dove inizia la strada bianca in falso piano fino ad un corso d’acqua con cascatella.

Il tracciato interseca nuovamente la via statale per Alfedena, che si percorre in salita verso destra per un tratto di circa 100 metri, si raggiunge la località Arantica da dove le frecce indicano a sinistra in discesa il sentiero 240 che riconduce a Pizzone.

Da notare due maestose querce pluricentenarie. Il comodo percorso sfiora il recinto di una fattoria e arriva ad un antico gruppo di antiche case rurali in abbandono. Si attraversa il Rio Iemmare su di un ponticello panoramico. Una breve salita ci riporta sulla strada statale e, pochi metri più avanti, l’incrocio per Pizzone.

Anello Terre del Popolo – Colle Alto – Giardini. Tratti 238, 238A, (M16 ), RC1, tratto di 239

Si parte dal piazzale Vigne dei Santi e percorrendo la strada asfaltata per meno di 100 metri, all’incrocio si prosegue a destra sul sentiero 238A, prima asfaltato, poi sterrato. Si scende fino al Rio Vigna Lunga e si svolta a sinistra per guadare il torrente ritrovandosi su un’antica via comunale che costeggia il torrente e zone a pascolo quasi in piano.

Attraversato il vallone, si inizia a salire e si attraversa una zona aperta e poco dopo si svolta a destra per immettersi su una mulattiera fiancheggiata da muretti a secco, attraversando un bosco di cerri e carpini. Si sale in modo deciso fino a raggiungere il sentiero M16, su sterrata. Si imbocca verso sinistra fino a quando i segnavia indicano di salire verso il valico Fratte/Colle Alto, sulla destra.

Arrivati al valico si lascia il sentiero M16 per prendere a sinistra il raccordo RC1 che, mantenendosi leggermente a sinistra della linea di cresta del Colle Alto, porta al sentiero 239 in località Giardini. Si segue il 239 in direzione Fonte Vetica (è presente palina indicativa) fino a tornare su asfalto ed intercettare il 238 che in breve riporta in paese.

Da Pizzone al lago di Castel San Vincenzo – tratto 239 e tratto di M4

Il Lago di Castel San Vincenzo

Partendo dal piazzale Vigne dei Santi, si lascia Pizzone e su stradina asfaltata si raggiunge Fonte Vetica, dove si incrocia il sentiero 239. Lasciandosi alle spalle la graziosa chiesetta dei Santi Giovanni e Paolo si imbocca a destra, in direzione sud, il sentiero 239 che, dopo un semplice guado del torrente Vetica, si inerpica svelando le tracce di una antica mulattiera, un tempo collegamento con i campi coltivati dai Pizzonesi, oggi attraversamento di un suggestivo paesaggio in cui prati e bosco danno vita ad una teoria di natura profonda e incontaminata.

Dopo circa 15 minuti dall’inizio della salita, si giunge ad una radura ricca di cespugli di ginepro, dove il panorama offre a nord, una caratteristica cartolina di Pizzone, e a sud, la vista su Monte Piana. La puntuale segnaletica fa intuire agevolmente la direzione verso il Lago di Castel San Vincenzo.

Attraversata la radura, si segue il sentiero che volge in una dolce e comoda discesa che, attraversando un folto boschetto, apre lo sguardo verso un angolo di eccezionale bellezza, racchiuso tra un alto sperone roccioso e il monte San Michele. Le due pareti, fronteggiandosi, lasciano spazio ad una profonda gola, sul cui sfondo domina uno spicchio maestoso di Mainarde. Guardando in alto, sulla parete a destra del Monte San Michele, è possibile scorgere l’omonimo eremo.

Proseguendo, la discesa diventa di poco più ripida, fino ad arrivare al guado del Rio Coll’Alto, facilmente superabile nella buona stagione. Subito dopo si incrocia una strada sterrata (inizio sentiero M4) dove, svoltando a sinistra, si percorre comodamente l’ultimo chilometro per raggiungere il lago di Castel San Vincenzo.

Sentiero 238 – P.le Vigne dei Santi – Pineta Fonte Paradiso
Sentiero 238A – Case Chichiune – Terra del Popolo
Sentiero 238B – La Stritta – Ciavatte

Sentiero 239 – Pagliarone – Giardini – Rio Colle Alto
Sentiero 239A – Fonte La Vetica – Giardini

Sentiero 240 – P.le Vigne dei Santi – La Foce
Sentiero 240A – La Posta – Ruderi Fonte Paradiso
Sentiero 240B – Ommaro – Pineta Fonte Paradiso
Sentiero 240C – Bivio – Vecchia Cava